Fotografie prese da riviste, da internet o che scatta lui stesso, diventando nelle mani di Massimo Falsaci, dopo un'elaborazione digitale, acrilici su tela dalle cromie rutilanti.
Ritratti in primissimo piano giocati su pochissimi elementi o scorci di città gremiti di dettagli.
Alessandra Redaelli (Critico di Arte Mondadori)