maria iiritano

Artista iscritto il 2 Luglio 2009

Visitatori profilo 4675

Invia messaggio

Dott. Aristide Anfosso Psicoterpeuta, dice dell'artista :

"… Dolimery è attraverso la pittura che porta lo spettatore a viaggiare nel mistero dell’immaginario. Nelle sue opere pittoriche, ci ricorda chi siamo. Tra “allegorie”e “simbologie” si celano attimi di vita vissuta ,”incontro-scontro” di gioia e dolori, di certezze e paure. Le maschere, simbolo di mistero e spiritualità nelle opere di Dolimery non coprono i nostri sentimenti, le nostre emozioni, i nostri stati d’animo e le nostre paure. Scenario dell’immaginario di Dolimery, la pergamena “scrigno del pensiero” . Dipinti sul legno, questa è la pittura di Dolimery, continua ricerca di simboli, “metafore della vita”. Nelle sue tele è come se ci guardassimo allo specchio della verità per scoprire come dovremmo essere “Nudi ma liberi”… ".

Lo scrittore giornalista Dott. Sergio Paolo Foresta dice dell'artista :

" … La produzione artistica di Dolimery va vista con la mente aperta su vari orizzonti di lettura. Chi si trova ad osservare i suoi lavori si incammina tra allegorie e simbologie dove si possono incontrare aloni di spiritualità che però sembrano uscire dalla lotta con le tentazioni. … le maschere, dunque … Esse però, possono nascondere sia il bene che il male. E non si può predire se abbiano intenzione di gioco, di agguato, di difesa o di immobilità. Con la stessa forza persuasiva possono indifferentemente rappresentare il caso o il destino. Maschere e carte da gioco riinviano al rischio ed il rischio è elemento onnipresente nella vita di ciascuno. Ma attraverso quale procedure si concretizza la pittura di Dolimery? … c'è un richiamo dello spazio che sta fuori, dove tutto può essere un riscontro e un trovare. In questa duplicità, che non è diversità, è il fascino di un nuovo incontro. Ci sono luoghi reali certificabili nei sentieri dei giorni ritrovati sulle sue tele e c'è il tempo e i pensieri, la memoria e i ricordi, tutto quel guazzabuglio che filtra attraverso l'espressione dell'artista e la manipolazione delle forme e dei colori. La sua è una continua ricerca del simbolo come metafora della vita…" .

Vincenzo Conciatori "Pittore" dice dell’artista:

" Anche se decisamente giovane la sua arte rappresentata nel quadro è quasi una poesia piuttosto che un cimento tecnico. Colori e forme sono ben distribuiti nell'area della tela. I colori denotano un carattere "femminile" poichè non sono aggressivi ma quasi acquarellati inoltre gli stessi ben ricordano le sue origini di paese assolato. Osservare una sua opera significa meditare nel messaggio insito tra le figure non un semplice appagamento degli occhi. Espressione che vuole lasciare la sua impronta e che vuol distinguersi da tanti altri artisti figurativi. Sono convinto che la tenacia e il confronto continuo con altri colleghi del settore non potrà far altro che migliorare la sua già ottima padronanza di tecnica pittorica".