La tematica dell’artista richiama ad un’arte ancestrale e profonda che trae le proprie radici dagli abissi dell’anima e dal passato per riflettersi nel presente e proiettarsi nel futuro in uno slancio senza tempo.
Come dal profondo buio delle caverne presero forma  i graffiti  accesi e animati dai riflessi suggestivi di neonate lingue di fuoco, i tratti misteriosi, arcaici e per questo magici di Luca Tornambè squarciano e animano il buio della superficie nera e ci riportano alle origini del nostro principio.
L’anima dell’uomo, con il suo colore vitale, quale fonte di vita ed espressione spirituale divina, ma anche animale, prende il volo sopra il nulla indistinto e disperato del caos vuoto contemporaneo .
A comunicare sono i sentimenti dello spirito che decide di raccontare solamente se stesso.
L’anima libera, senza compromessi, si separa dalla sua componente razionale e decide di trasmettere le sue vere emozioni.
Il colore si fa portatore di significati e valori semiotici profondi con cui l’artista, pioniere in avanscoperta, decodifica la confusa e artificiale realtà mostrandola con la purezza dei colori e la spontanea semplicità delle forme naturali, senza nessuna corruzione e contaminazione,  in una dimensione onirica e sublime.
Egli riporta a giusta collocazione la dimensione dell’essere in ogni suo anfratto e le sue forme ed espressioni, autentiche ed ataviche, soffiano il loro alito di creazione poetica sopra i buchi neri della nostra dimensione materiale e cinica.
Nelle sue opere un nuovo ordine trascendente delle cose prende vita,  infinito, armonioso, multiforme, ingenuo, infantile e per questo autentico, unico ed irrepetibile come intimi e fragili desideri di ritrovare un senso smarrito per un'altra e più piena esistenza possibile.
Contro il pensiero unico dominante che mortifica l’anima dell’uomo moderno disperdendola nel vuoto e nella solitudine esistenziale senza origini, l’artista fonde spontaneamente la drammaticità della diversità della bellezza e la consapevolezza della necessità di una lucida follia.
L’artista con la sua poetica intima e sensibile evade dalla realtà rileggendola con ali ribelli, con lo stupore del sogno egli  rompe i limiti dell’immanenza per riaffermare i suoi commossi ideali  e ritrovare la pace dell’armonia interiore, l’unicità dell’essere misterioso, le vie dell’essenza anelando appassionatamente l’ estasi trascendente e perfetta di un antico ordine violato. Â
Giovanni Pitarresi