Liana Taurini Barbato
Il calmo procedere dell’anima
Ho avuto modo di incontrare la pittrice Barbato in diverse occasioni in questi ultimi tempi e sapevo delle sue frequentazioni artistiche: Roman Bilinski, Achille Funi che fu suo maestro all’Accademia di Brera, anche se saltuariamente lo fu anche Luciano Minguzzi, cosi come ebbe modo di conoscere Roberto Crippa, Gianni Dova e tutti quegli artisti che ruotavano intorno all’accademia milanese e alla galleria Cortina di Via Mahon 14 intorno agli anni Sessanta.
Ma la nostra artista, schiva e riservata, scelse la strada piu difficile per affennare la propria arte, soprattutto fuori dalle tendenze artistiche e dalle temperie culturali del tempo, rimanendo in questo senso collegata ad una pittura novecentista. Per questioni di carattere familiare essendo costretta spesso a cambiare citta, ha avuto l'opportunita di incontrare per ragioni di lavoro, diversi artisti e galleristi italiani. Cio le ha permesso di crescere in modo esponenziale pur rirnanendo legata per certi versi a una pittura di carattere intimistico e mai gridata.
Dotata certamente di una forte personalita ha scelto, come peraltro accade a molti artisti, di lavorare in completa solitudine, operando ed elaborando situazioni e cicli di opere che avrebbe poi presentate in mostre pubbliche. Assumendosi la paternita di eventuali "sgrammaticature", considerate tali (anche se mai dichiarate) da artisti, operatori culturali e critici del tempo (ln aite per sgrammaticatura si intende tutto cio che non e in linea con i ternpi storici dell’artista: tecnica, stile, tendenza etc.).
Questa ultima mostra, patrocinata dalla Provincia di Palermo nell’ambito della manifestazione Provincia in festa, esposta alla Galleria Studio 71 di Palermo a cura di Vinny Scorsone, vede esposte ventidue opere tutte giocate sui toni del celeste, del rosa e del viola. Esse rappresentano: nudi, amanti colti nella loro veste piu intimistica e poi ritratti, paesaggi dalle atmosfere rarefatte, quasi aflioranti dal sogno come peraltro e tutta la pittura dell’artista in questo suo ultirno ciclo. Onirica e a tratti sensuale, nei suoi quadri fluttuano impalpabili "silenzi" tra ragazze o forti "complicita" saffiche in altri casi o ancora nel nudo "abbandono" di Ornella persa nei suoi pensieri erotici. Ma e ne il "ll futuro di Giulia” che l’artista manifesta la sua positivita costruttiva tutta al femminile, un’opera che rirmova il grande mistero della vita.
La mostra e visitabile fino al l9 settembre 2009 dalle 17.00 alle 20.00 festivi compresi ingresso e catalogo gratuiti.
Palermo, 07/09/2009 Francesco M. Scorsone