- L’occhio della Pardo fotografa il soggetto da realizzare, e come un getto di lava, creandosi colori, sfumature, personaggi, materializza il proprio intimo.
R.Medoro (intellettuale)
- La pittura di Gina Pardo, ricca di motivi realistici, ricerca l’essenza del bello indescrivibile attraverso la sublimazione del momento soggettivo.
G.Alfano (maestro pittore)
- Gina Pardo dosa con equilibrio luci e ombre, svelando l’intima essenza dell’animo umano, i segreti delle cose, gli spazi indefiniti dell’arcano.
A.M.Guerrini (critico d’arte)
- La Pardo giammai dipinge a freddo, quasi sempre rivela tensioni psicologiche, emozioni forti e irripetibili. Ogni suo lavoro rende originali situazioni che possono apparire quotidiane.
N.Sciandrello (intellettuale)
- La pittura della Pardo è quasi poesia per la dolcezza che emana, ma è anche sinfonia, in quanto è un concentrato di delicatezza, di intensità emotiva, di suoni, di linee ora forti ora tenui, di colori che, vibrando, appagano occhi e animo, realizzando un’opera in perfetta armonia col gusto tipicamente femminile dell’Artista.
G.Aloisio (giornalista)
- Una pittura, quella della Pardo, potente e pervasiva, ma al tempo stesso delicata e sognante. Una personalità non comune, che si esprime attraverso percorsi non usuali ma estremamente permeati di consapevolezza.
Luigi Amato (docente di Estestica all'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria)
- La Pardo è sempre pronta a cogliere espressioni e caratteristiche di tutto ciò che descrive, dagli episodi che narrano antichi mestieri, ai soggetti più autentici, ognuno caratterizzato da un «realismo introspettivo» vissuto con tutta l’originalità interpretativa del suo pensiero. Ogni paesaggio, veduta o scorcio monumentale è inserito in un caldo e luminoso contesto di colori, così da creareun’armoniosa compenetrazione tra cromatismo e linearità del disegno. In tal modo, le vedute di barche, le marine, le scene di pesca e ogni dettaglio assumono una visione fotografica: i personaggi appaiono sotto i nostri occhi esembra che la vicenda si svolga e si ripeta ogni qualvolta la si osservi.
Rosi Raneri (Critico e Storica dell'Arte)
- Artista poliedrica, dai contenuti inusuali, Gina Pardo riesce a coniugare elementi diversificati e tecniche raffinate, cogliendo aspetti reconditi e complessi dell’immagine. Colori e segni, sogni e realtà si alternano ordinatamente, mostrando una luce mediterranea che sintetizza con grazia l'esistente.
Elena Idone (Critico d'Arte)
- Gina Pardo, nei suoi dipinti, conduce la stessa operazione concettuale di Guttuso, allorchè osserva e descrive una realtà oggettiva e naturale. Il punto di partenza sembra lo stesso. Pur partendo dallo stesso punto di osservazione del pittore di Bagheria, la pittrice confluisce verso lidi più sereni e morbidi. Nelle sue tele non ci sono gridi e lacerazioni, non esplosioni di colori ostentati e forti, ma tutto rientra in quell'equilibrio formale d'una visione buona e consapevole dell'esistenza e in uno stile adeguato a questa visione. Per questo piace e ci emoziona.
Corrado Di Pietro (intellettuale)