Critiche:
Del Maestro Claudio Filippone (Artista) : Artista in fermento, sempre pronto a provare tecniche nuove ed in continua ricerca di stimoli per migliorare e migliorarsi qualora ce ne fosse bisogno. Abile disegnatore, se cogliere in ogni soggetto i particolari più nascosti e sa riprodurre con maestria le sensazioni che per primo lui prova rendendo partecipe anche l’osservatore più distratto. I suoi soggetti dalla tematica semplice sono ricchi di una tecnica esecutiva che denota tutta la sua abilitá.
del Prof. Francesco Cecere (Critico d'Arte) : Attraverso sentimenti spaziali di un paesaggio urbano contemporaneo che esprime un estraniamento esistenziale accentuato dal colori sobri che rasentano il lavoro dell'Artista, vera epifania pittorica di luce e forme magistralmente declinate su toni tendenti al monocromatico. Per l'amalgama delle atmosfere luminose e dei contrappunti pittografici ottenuti con calcolata perizia tecnica, al contempo universalmente condivisi.
Oggi nelle sue opere si può notare, ancora più rafforzata, la ricercatezza e l'attenzione nel cogliere il particolare e nell'evidenziarne in pieno le sensazioni che ne scaturiscono. Trattasi di opere molto suggestive che abilmente prendono per mano l'osservatore catturandone l'interesse. Artista di grande talento usa i pennelli con maestria, con tratti veloci e pieni di pathos e talvolta brevi e attenti a cogliere il particolare. L'autore ha saputo dipingere paesaggi e nature morte, usando colori che rendono il soggetto vivo cogliendone ogni suo più piccolo dettaglio. Ogni quadro colpisce per la sua spontaneità e lucidità nell'esprimere i suoi stati d'animo nel momento in cui cattura e dipinge il soggetto. In questo estratto di sette quadri si può benissimo cogliere il suo grande amore per i colori, scelti con estremo interesse e abbinati con cura con splendide cornici che richiamano il colore principale del quadro. Si coglie in pieno un simposio d'allegria e felicità e dove traspare la sua enorme voglia di vivere e il suo inno alla gioia. Nel suo quadro " Venezia la gondola" ben si vede questa sua caratteristica. Toni neri e grigi della realtà veneziana vengono contrastati da colori chiari e solari dei palazzi usati come scorcio quasi a sottolineare la sua voglia di schiarire, rallegrare e gioire nella purezza e monotonia della vita quotidiana. Nella monocromia del " Tramonto sul faro" si coglie, invece, il gioco di ombre e riflessi sull'acqua. Critiche contenute nella brochure della quattordicesima edizione del premio letterario internazionale di poesia: "tra le parole e l'infinito" a pagina 52.
Dott. Andrea Domenico Taricco Critica Gianni Colavecchi, ci restituisce la realtà circostante trasponendola in visioni sublimate, al limite d'un figurativismo di riferimento che attua una traslazione temporale, onirizzando il senso ultimo del proprio operato estetico.
Leggerezza e immediatezza espressiva,queste le caratteristiche salienti dell’arte di Gianni Colavecchi. Una poetica, la sua, affidata all’acqua e al pigmento e alle sue infinite applicazioni. Una tecnica Campagna Olandese, 2012 acquarello, cm 35x50 popolare, quella prediletta dall’artista, per la sua rapidità e per la facile trasportabilità dei materiali; è la tecnica per eccellenza di chi dipinge viaggiando, all’aria aperta, a contatto con la natura ed è la tecnica a lui più congeniale. Attraverso i suoi acquarelli Gianni Colavecchi ci conduce nel suo mondo elegante e delicato fatto di velature sovrapposte, che oltre a conferire forza e tonalità al colore, danno al disegno la necessaria profondità pittorica utile alla rappresentazione dei volumi, delle ombre e della luce. Tutto questo emerge nelle opere dell’artista con armonia e equilibrio. La sua sensibilità, le sue emozioni, la passione e il trasporto per la pittura trionfano in ogni singolo frammento che compone i suoi dipinti. L’universo pittorico di Gianni Colavecchi, in questo modo, ci parla e ci racconta una realtà intrisa di intensità espressiva, di contrasti e di corrispondenze, di linee e di cromie che raccontano quello che spesso le parole non riescono a dire. Araxi Ipekjian (saggista critico)