fabrizia tocchini

Artista iscritto il 23 Settembre 2009

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"Non possiamo che prendere atto del suo talento, della forza e insieme della delicatezza che promana dalle sue figure, dai segreti che spesso nascondono le sue immagini, dai racconti che compone sulla tela con la forza di una fantasia che sovrasta tutto, che si nutre di una tecnica avviata a piena maturità, dei sintomi di una passionalità pittorica che cova in ogni pennellata, in ogni tratto di questa creatrice di Sogni, di Chimere...."

"A prescindere dalla qualità pittorica, sempre egregia, quel che più mi intriga è la sua fantasia e creatività, frutto evidente di una acuta sensibilità e di una intelligenza audace, segno distintivo di un'Arte che nasce dall'anima e dall'ingegno prima che dalla tecnica e dal mestiere. Qualke che sia il soggetto Fabrizia Tocchini se ne impossessa, lo smonta, lo esamina, lo analizza, se ne innamora, riamata, e lo fa suo con una partecipazione assoluta, con un'adesione totale. Le viene facile, tanta è la linfa che la nutre, tanta è la voglia irrefrenabile di raccontare il suo mondo interiore.

Beppe Palomba

Fabrizia Tocchini, "artista in viaggio"

    All'inizio del mese di settembre 2006, a Cortereggio, frazione del Comune di San Giorgio Canavese, Fabrizia Tocchini ha esposto una trentina di opere raccolte nella sua prima personale di pittura preceduta da positive segnalazioni di artisti e critici importanti e successi recenti. Nelle opere esposte emergono la dolcezza e la rotondità della pennellata, la padronanza dei colori e delle forme che compongono la moltitudine dei soggetti affrontati dall'artista; sono stupendi i segni zodiacali dipinti sui piatti in ceramica, dove si può riconoscere la perfezione tecnica dei migliori miniaturisti e prevedere per la Tocchini un futuro professionale di successo. Questo lavoro però appartiene al passato lontano di Fabrizia e, per molti anni, non ha avuto seguito. Tanto tempo trascorso senza produrre, mortificando doti artistiche volutamente inespresse; un tempo che ora invece la Tocchini rincorre, producendo a getto continuo lavori dai quali traspare la necessità di esprimersi, di conoscere il mondo e di farsi conoscere interpretandolo, ma soprattutto di imparare a conoscere se stessa. Un fiume in piena Fabrizia, non solo nell'ironia simbolica contenuta nel quadro "Passaggio dell'Orco a Cortereggio", donato alla Comunità locale, ma anche nel numero e nella varietà dei lavori eseguiti. Si misura con talento nel ritratto e nella figura, recupera le composizioni del paesaggio e dei centri edificati, interpreta simbolicamente e con fantasia gli oggetti inanimati conferendogli l'umanità di chi li utilizza, rivisita soggetti della tradizione pittorica ottocentista nord europea mantenendo inalterate le atmosfere conferite dal tempo; introduce infine le proprie sensazioni all'interno di alcune opere che colgono nel segno e raggiungono l'equilibrio emozionale fra l'artista e l'osservatore. Una di queste é il clown che vive in "Tristi note"; esso non é solamente una evidente dimostrazione di abilità espressa con pennellate sicure adagiate su uno sfondo bitonale azzeccato, ma rappresenta invece il tramite comunicativo di gioia, dolore, felicità, tristezza. Tutto ciò che da sempre lega il personaggio circense all'universo emozionale comune, che moltissimi artisti hanno affrontato e che Fabrizia ha penetrato nell'intimo senza incontrare difese. Altra opera intensa é "Sogno di un carcerato" che descrive un mondo intimistico e profondo purtroppo difficilmente percepibile nella sua totalità e completezza; un mondo dal quale emergono i temi della condizione femminile, peraltro affrontato in altre opere esposte dalla Tocchini, e della libertà, rappresentata nelle fuga da due mani protese di uomo, o altro, e nelle ali di farfalla dipinte sul volto di donna. Figura, paesaggio, natura morta, simbolismo emozionale e simbolismo fantastico e fiabesco, temi che per la particolarità del segno pittorico non si possono ricondurre genericamente ad una forma espressiva di nuova figurazione o iperrealismo tradizionale; una pittura quella di Fabrizia Tocchini che spazia in un mare senza confini e che solo talvolta riconosce tranquilli tratti di costa dove riesce ad esprimersi con la massima intensità interiore. Il viaggio di Fabrizia é in corso, non ha ancora trovato l'isola e l'approdo sui quali fermarsi per affermare una rappresentazione artistica personale che potrà renderla univocamente riconoscibile agli altri, ammesso che lo voglia. Un viaggio che potrebbe essere ancora lungo e segnato continuamente dalla voglia di conoscere e sperimentare. Forse, talvolta, potrebbe invece sostare protetta da luoghi tranquilli, per osservare il mondo da riprodurre attraverso il filtro di autoritratti che interroghino il profondo dell'anima.    

Claudio Salanitro

Assessore alla Cultura di San Giorgio Canavese