ESTER FERRARIS: realtà e magia
La rappresentazione della figura, sebbene oggi sia meno
presente nel panorama espressivo artistico, continua a
stimolare riflessioni sull'umanità che ci circonda.
La giovane artista Ester Ferraris sceglie il corpo
femminile, spesso trattato quasi in monocromo, per
concentrare la sua attenzione sulla tensione
esistenziale della donna, tanto che il livello
rappresentativo è posto decisamente in secondo piano
rispetto all'enfasi spirituale con cui si piegano i
corpi fortemente illuminati, dalle teste riverse come
in un'estasi di sofferenza o di incontenibile desiderio
di amore.
La personale ricerca della Ferraris è orientata ad
elaborare l'esperienza soggettiva con un concetto
evocativo di immagini universali. Il suo stile appare
pulito, carico di espressività e con richiami di
spazialità. Arte quindi alitante immagini, sogni e
magie del tempo presente, filtrato in teneri passaggi
temporali, chiare stesure evocative dell'essenziale.
Mario Meozzi
Pittura all'insegna della bellezza
Sulle tele di Ester Ferraris il colore è leggero come
una piuma. Nel disegno fluttuante di un linearismo
sicuro e sinuoso, il colore è atmosfera, sensuale
incarnato, gioco allusivo, memoria del passato e del
presente. Questa pittura si potrebbe definire vaporosa,
onirica, ineffabile, metafisica, tutta improntata al
femminile. Definizioni non improprie,ma neppure
esaustive, più felice allora definirla "realismo
contemplativo"
Guardando le figure muliebri di queste tele, che un
vento di sapiente e meditata modernità timbrica le
anima, non si può che riconoscere la grazia delle magie
pittoriche di Ester Ferraris.
Da questo filtro magico traggono singolare vantaggio,
oltre alle figure fuori del tempo, anche i soggetti
quali i ritratti o i nudi femminili, tutti realizzati
con garbo e innocenza, modernità e tradizione
all'insegna della "bellezza"
Mario Meozzi