Davide De Luca tratteggia vasti campi di colore adagiati sul supporto dopo averli prescelti ed affiancati. Grandiosi per i toni e la trattazione di uno spazio ideale, i lavori divengono piano mentale di quanti vogliono immaginare e librarsi, aleggiando lontano da tutto. Musicalità, per De Luca è dipingere con grazia e classe l’infinito, ma non solo, è lasciare che chiunque si levi per immergersi nelle acque tonali di un mare sconfinato e grandioso, come quello che ogni opera è in grado di offrire. I capolavori emergono dalla naturale evoluzione del colore e l’acutezza artistica risiede nella mente della mano creatrice che adagia la gradazione lasciando che si muova liberamente sul supporto, senza vincoli. L’artista è regista di una resa teatrale in cui i toni sono gli attori protagonisti che danzano una musica ignota scrutati continuamente dal loro maestro, perché solo con la loro danza si compie il supremo atto finale. Incorniciando e accordando i colori si concretizza una dissolvenza aggraziata e si palesa una soluzione grandiosa in cui la mano diviene rapida esecutrice di un pensiero acutissimo senza paragoni nella contemporaneità artistica.
A. Soricaro