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Testo critico di Antonella Marino.
"La mia terra"
"Artisti si nasce o si diventa? "In un volumetto utile (Edito da Carocci), Angela Vettese da a questa domanda una risposta lucida ma un po 'cinica: il talento conta ma contano molto anche le occasioni, gli Mela, la Capacità e / o la ventura di nascere e di Trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Un problema, Quello di suggerire ad un artista esordiente come misura fortuna, Che evidentemente Cesare Cassone non si pone. Per lui, "giovane artista" al di là dell'anagrafe ( è nato a Castellaneta nel '45), Artisti si nasce, anche se la passione si Coltiva certo con la Conoscenza e l'aggiornamento continuo. Questa passione lui la porta con se da moltissimi anni, da Quando, fresco di studi liceali, inizio uno dipingere da autodidatta le sue prime opere, Basate su un'osservazione diretta del paesaggio circostante.
Però poi le strade professionali L'hanno portato altrove, ad Intraprendere parallela con convinzione una lunga carriera nell'Arma dei Carabinieri, fino a RAGGIUNGERE L'alto grado di Generale. Oltre trent'anni in giro per l'Italia, Durante i qualifiche Il suo amore per la pittura e Stato non soffocato ma messo un po 'da parte, SIA puro sortite Periodiche ConEd una produzione discontinua. Poi nel congedo col 2005, il furore artistico è riaffiorato prepotente impellente e, insieme all'esigenza di Uscire allo scoperto, di comunicare queste esperienze agli altri. Così, con LA STESSA con Determinazione CUI intraprende qualsiasi cosa in CUI crede, Cesare ha ripreso in mano pennelli e tele e si è messo foga con uno Indagare e sperimentare nuove vie per esprimere le corrispondenze cromatiche tra Il suo occhio, il Suo cuore e la Natura.
Di certo Cesare Cassone è un colorista. Il senso del colore fa parte del Suo DNA creativo da sempre. Ed ai maestri moderni di un colore slegato oramai da impacci naturalistici e LASCIATO libero di Esplorare i Territori dell'interiorità o di Creare mondi paralleli - Chagall, Gauguin, Matisse, Klee, Rotkho ...- si è rivolta fin Dagli inizi la sua Attenzione . Il ciclo di opere qui esposte Però è il frutto di una sintesi più maturità, di un personale Approdo (ma non definitivo), in CUI figurazione e astrazione si integrano e si fondono in costante contaminazione. Dalla rappresentazione del paesaggio esterno si è passati infatti ad un paesaggio introiettato nel ricordo, dell'emozione passato al vaglio e al controllo della ragione, variabile in un gioco di rimandi e mutevole. C'è tutto se stesso, i Suoi sogni, le sue visioni, le sue sensazioni, i Suoi desideri, in queste superfici di colore-luce, da pochi contrappuntate Segni: esili griglie architettoniche (disegnate un graffito). stilizzati alberelli, teorie di cassette e geometriche elementari Che affiorano Appena su fondali quasi monocromi o organizzati in fasce luminose di complementari (con predilezione per Blu e Rossi Intensi). Quadri Che possono Essere letti come capitoli di un percorso interiore ancora in corso, in CUI Il gioco di equilibri strutturali e di armonie cromatiche, depurare dal dettaglio naturalistico, ci conducono in una dimensione altra, sospesa in sottili equilibri tra realtà e memoria, percezione fisica ed evocazione esistenziale e spirituale.
Antonella Marino
Responsabile Settore Arte edizione pugliese quotidiano "La Repubblica"
Collaboratrice riviste specializzate d'arte contemporanea
Quotidiano "La Repubblica". 6 giugno 2006.
"L'ex generale e i suoi colori".
Personale d'esordio per Cesare Cassone Alla Galleria BluOrg di Bari. Cassone non è propriamente un giovane artista. Ma al di là dell'anagrafe (è nato a Castellaneta nel 1945), solo di recente ha iniziato uno coltivare con Impegno La sua passione di sempre, la pittura. Per oltre trent'anni le strade professionali l'avevano portato altrove, ad Intraprendere una brillante carriera nell'Arma dei carabinieri, fino a Raggiungere il grado di generale. Poi, con il congedo nel 2005, l'estro artistico è riaffiorato prepotente, insieme con l'ESIGENZA di Uscire allo scopertoe comunicare agli altri queste esperienze. Di qui l'entusiasmo ed una vera e propria foganello sperimentare e Indagare vie nuoveper esprimere le corrispondenze cromatiche tra Il suo occhio, il Suo cuore e la natura.Di certo Cesare Cassone DEVE essre Considerato un colorista. Ai maestri moderni di un colore slegato Ormai da impacci naturalisticie LASCIATO libero di Esplorare i Territori dell'interiorità o di REALIZZARE Mondi paralleli - Chagall, Gauguin, Matisse, Klee, Rotkho - si è rivolta in particolare la sua attenzione. Il ciclo di opere qui esposte, è il frutto di una sintesi di QUESTI Diversi apporti, di un personale approdo nel Quale figurazione e astrazione si integrano e si fondono in costante contaminazione. Dalla rappresentazione del paesaggio esterno degli inizi, l'autore è uno Giunto un paesaggio introiettato nel ricordo, dell'emozione passato al vaglio e al controllo della ragione. Alle pareti si parano così superfici di colore-luce, da contrappuntate pochi segni; esili griglie architettoniche disegnate un graffito, stilizzati alberelli, teorie di cassette e geometriche elementari Che affiorano Appena su fondali quasi monocromi o organizzati in fasce luminose di complementari (con predilezione per Blu e Rossi Intensi). Quadri Che possono essre letti come capitoli di un percorso interiore, di uno scandaglio ancora "in progress".
Antonella Marino
Responsabile Settore Arte edizione pugliese quotidiano "La Repubblica"
Collaboratrice riviste specializzate d'arte contemporanea
Quotidiano "La Gazzetta del Mezzogiorno". 6 giugno 2006.
"........ Cesare Cassone celebrazione Il suo ritorno Nella sua Puglia e nel mondo dell'arte con la sua prima personale ........ Prestigiosa Dopo trent'anni di carriera in giro per l'Italia sino al grado di Generale dell'Arma dei Carabinieri, Dall'inizio del 2006, da Quando è in congedo, Cesare Cassone ha infatti dipinto in acrilico una trentina di tele esposte Nella galleria di Giuseppe Bellini: gli sfondi caldi, i cieli e le colline Ai margini CUI incide i contorni Che ESSENZIALI definisce "minimalisti ed" di che cassetta Invita il pubblico ad immaginare popolate di famiglie, contadini, operai, gente di un Sud Che si ama, ama Che ........."
Maria Paola Porcelli
Giornalista de "La Gazzetta del Mezzogiorno"
7 giugno 2006. Intervista di Maria Paola Porcelli.
"... Nei miei quadri c'è tutta Quella memoria del Sud Che ho portato in giro per l'Italia per anni, tra i tanti trasferimenti Nelle varie sedi di servizio. Memoria Una
Quotidiano "La Gazzetta del Mezzogiorno". 22 giugno 2006.
"... In una giovane galleria, di solito dedicata ai giovani, espone a Bari un sessantenne generale dei Carabinieri in pensione: ma giovanile, di antica data e passione, è il Suo diletto per la pittura, ormai dedizione totale. Lo confermano le tele esposte, tutte di fresca esecuzione. Da una sommaria idea di "paesaggio" inteso che provengono Schiere di cassette a luci di Orizzonti naturali, il pittore (nativo di Castellaneta, ma vive a Bari) volge sempre più decisamente all'astrazione: larghe stesure con di colore atmosferico organizzate su Posizioni PRIMARIE degli spazi (fasce orizzontali inserzioni con ritmiche, qualche divisione a croce). L'evocazione grafica si fa sempre più esile, può assumersi la geometrizzante una grazia infantile. Sino a Che l'immagine quasi sparisce, diviene Orma e Macchia di Presenza-assenza contro un mare di fuoco ...".
Prof. Pietro Marino
Quotidiano di Bari. 17 marzo 2007.
"... Anche QUEST'ANNO, alla Fiera del Levante, si è RINNOVATO L'atteso appuntamento con l'Arte. E non sono stato Tradite le promesse in Expoarte Quanto si sta Facendo apprezzare per l'alto livello qualitativo: ... Quindi, basta munirsi di pazienza e alla fine si riesce sempre a scoprire il misterioso oggetto del nostro desiderio. .. capita di fare Piacevoli incontri. Così come Quello con il generale Cesare Cassone Che irretisce l'inclito e il profano con la sua entusiasmante Tavolozza in CUI declina tutte le "nuances" dell'arcobaleno. Ed ecco gli omaggi a Picasso ea Klee, ma sono egualmente suggestivi le bottiglie morandiano dall'applomb, Che si fanno apprezzare per le soffuse policromie. L'artista con le Stellette è bravo anche nei paesaggi: dalle visioni notturne uno Quelli in CUI Capolino fanno le campagne pugliesi e sarde. Negli ultimi tempi il generale si è LASCIATO affascinare anche dal filone stratto con colori sempre più accesi, come il rosso-fuoco Che Sembra uscito dalle Fauci di un vulcano ...."
Vinicio Coppola
"Ut pictura poesis. 22 marzo 2007.
Onore al merito del Gen. Cesare Cassone per i lusinghieri successi di pubblico e di critica, Conseguiti all'Expo-Arte di Bari dove, in prima Ogni articolo giornalistico,, Durante e Dopo la 27 ^ Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea, compariva Il suo nome, insieme con i più Prestigiosi nomi di artisti, editori ed espositori. E per questo Che sono ben lieto di recensire la sua pregevole opera per la Gazzetta del Mezzogiorno, per Arte Mondadori e per la Rivista d'Arte Boè
Le Fantasie poetiche di Cesare Cassone affondano le radici Loro Nelle sensazioni visive del mondo circostante e Nelle visioni oniriche del cosmo interiore, Creando immagini liriche, dinamiche, mediatiche, di spessore classico, di sapore genuino e di portata moderna.
Ogni Suo dipinto oscilla tra l'infinitamente piccolo della realtà effettiva e l'immensamente grande della percezione Introspettiva, in una pittura fresca, briosa, scintillante, Che sa di antico e di nuovo, di tangibile e di invisibile, di figurativo e di Informale.
Per lui la figura è all'abbrivio sicuro; la forma è alla ricerca perenne e il volume corrisponde erranti alle galassie, alle nuvole vaganti, ai venti spiranti Tra astri splendenti, filanti comete, stelle cadenti, nel firmamento dell'arte concreta ed astratta, Reale e surreale, viscerale ed interiore.
In questa sua arte sublime è sceso l'Alito dello spirituale, Partendo da un pianeta lontano, come il cavaliere azzurro ha accompagnato Kandinsky dal chiaroscuro dello Schwarzwald alla nuova Weltanschauung del mondo alla rovescia e dell'astratto Divenire delle vanità terrene.
La geometria morbida sciogliere in sé mondi paralleli, Miranti all'infinito, architetture naturali, alla rincorsa dei rimandi, paesaggi stilizzati, in piani sovrapposti, verso VANNO Che suadente La Città del Sole, dell'amore e rigenerante delle Rose lussureggianti, tra colate laviche ed esili Steli.
Il graffio della tigre scopre città sepolte dall'oblio del ritmo spasmodico dello spazio ristretto, ricoperte Dalla patina della lunga durata del Limitato tempo e neglette Dalla distratta Attenzione dell'attuale consumismo, uno dedito Tutt'altro, Che ai intimi doni, soprannaturali, Assoluti .
I corsi e ricorsi storici di Cesare Cassone, Dalla Puglia alla Sardegna, uno Vengono coincidere con i flussi e riflussi psichici del subconscio personale, collettivo dell'immaginario e del sentire universale, abbracciando pensieri rimossi, Desideri fugati, perdute Tentazioni, finite, dimenticate.
Nel crogiolo della sua anima, le sensazioni, i tormenti e le emozioni assumono tutti i colori dell'arcobaleno, dissolvendosi nel caleidoscopio cromatico di bottiglie morandiane, di Fanciulli picassiani, e di fiori cassoniani, romantici, catartici: rossi, gialli, blu, evanescenti e cangianti.
I Ricami frastagliate delle trine, i rilievi dei graffiti sopraelevati, le suggestioni degli orizzonti sconfinati rivelano La seduzione dell'incanto, il fascino del mistero e la magia del colore, Confini Supera che, RESTRIZIONI, convenzioni, Nella piena libertà delle rarefazioni vibranti di luce , diafana delle corrispondenze cromatiche e delle Affinità Elettive, tra i voli pindarici e le idee pure.
Prof. Gianni Latronico
Premio Internazionale d'Arte "Giovanni Olindo". 13/31 ottobre 2007. S. Stefano Belbo (CN). Recensione
Premio Speciale del Corriere dell'Arte per:
"...L'attenta Combinazione Di Segni e colori primari in una gradevole scenografia di stesure della figurazione ai confini ...".
Gianfranco Schialvino
critico d'arte de "Il Corriere dell'Arte".
Il Quotidiano di Bari. 10 novembre 2007.
"Nell'Olivo delle Nazioni Unite, anche Arte pittore con le Stellette".
Esplose negli anni verdi l'attrazione fatale per la pittura, un'attrazione Che ben presto Prese la forma di una serie di omaggi ai grandi maestri del colore, da Ricasso uno Moranti, un Van Gogh. Poi, una volta conseguita la maturità, Cesare Cassone entro nell'Arma dei Carabinieri e, giocoforza, dovette riporre in un cassetto pennelli e tavolozza. Ma la passione covava sotto la cenere. E, infatti, riespose all'improvviso Mentre il giovane era ufficiale di stanza in Sardegna, precisamente in quel di Bono in provincia di Sassari, dove dirigeva la tenenza della Benemerita. E sotto il cielo della Sardegna il pittore con le Stellette Ritrovo i colori della sua Puglia: il verde degli alberi, la terra rossa ei nuraghi che, SIA puro in parte, ricordavano i trulli della Valle d'Itria. Paesaggi, insomma, Che esaltavano la scelta figurativa del Nostro. Scelta Che dovette subire Un'altra pausa Quando Cesare Cassone Venne TRASFERITO a Roma, alla tutela del Patrimonio Artistico dei Carabinieri, il Che in quel tempo era alle dipendenze del Ministero dei Beni Culturali. Il lavoro lo assorbiva da una criniera di Sera, ragion per CUI ancora una volta dovette fare a meno del conforto della Tavolozza Nella Quale scalpitavano, come cavalli imbizzarriti, I colori della terra natia. Quelle voci di dentro, di eduardiana memoria, divamparono in tutta la Loro virulenza solo in un tempo successivo, Quando il generale pote fare a meno della divisa. Una volta raggiunta l'isola della pensione, Cesare riusci finalmente una sfida Stura a quei fantasmi Che si agitavano Nel suo io, quei fantasmi Che prendevano per lo più le sembianze di Maestosi e ulivi centenari disseminati qua e là nei dintorni Castellaneta Dio, Patria di Rodolfo Valentino,. Di qui la Presenza di Cesare Cassone Nella mostra "Olivo in arte" che si APRE Oggi, ad Andria, Nella Galleria dell'Associazione Culturale "Suria "..... Ovviamente, degli Ulivi di Castellaneta, nei dipinti non più figurativi del Nostro, è rimasto un solo colore, il verde, Mentre tutt'intorno, sotto un cielo blu cobalto, fa da corona un'ampia distesa di terra rossa, grassa e caliente come PUÒ Essere il suolo Che ha dato i natali ad un latin-lover per antonomasia, e anche ad un pittore Effervescente con le Stellette ....."
Vinicio Coppola
Giornalista de "La Gazzetta del Mezzogiorno"
Catalogo Grandi Maestri - Edizione 2007. Centro Diffusione Arte Editore Palermo.
"... La composizione pittorica del maestro Cesare Cassone sfrutta Ampie campiture coloristiche per esprimere impressioni rielaborate al livello proprio della sua medesima Interiorità. Concetti, parole, figure, paesaggi si mostrano Nella Loro essenzialità cromatica, privati appositamente del segno pittorico, esprimono ad alta voce Vibrazioni PROPRIE di una struttura compositiva LIRICA DI AMPIO respiro. compone Il Maestro Cassone, quindi, unendo le cromie allo stato puro. Colori caldi e freddi, in una miscela espressiva Colma di pathos,, pulsante, come il cuore di Ognuno di noi, Colma di vitalità, tensione e desiderio espressivo. La gioia e il dolore, la neve e il sole, il mare e la roccia, le stelle e la luna, i simili e gli opposti convivono sullo stesso supporto narrando di Loro Stessi e delle emozioni Che suscitano in noi con un linguaggio piano e comprensibile ad Ognuno. Si propongono al livello percettivo e inconscio con discrezione e agilità regalandoci momenti di vera arte e di immaginazione fantastica ...."
Prof. Dino Musarà
Catalogo "L'Elite New 2008 - Selezione Arte Internazionale". Artitalia Edizioni. Varese.
".,.. Cesare Cassone comincia come pittore figurativo con il disegno ornato, per decorare i luoghi dei ricordi, le plaghe della memoria, i siti della nostalgia NEGLI stupendi paesaggi della Sardegna, nei colori vivaci della Puglia, Nelle silenti Nature Morte del Lazio . Continua con visioni surreali, di pesci volanti nell'acqua, la fauna di terra sulla vagante e di fiori protesi dal suolo all'aria, Dall'Orto al cielo, dal sogno al giardino, pervenendo ad una geometria morbida dalle tinte squillanti e dai toni suadenti ...."
Prof. Gianni Latronico
"... Le Fantasie poetiche di Cesare Cassone affondano le radici Loro Nelle sensazioni visive del mondo circostante e Nelle visioni oniriche del mondo interiore, Creando immagini liriche, dinamiche, mediatiche di spessore classico, di sapore genuino e di portata moderna. La geometria morbida sciogliere in se mondi paralleli, Miranti all'infinito, architetture naturali, alla rincorsa dei rimandi, paesaggi stilizzati in piani sovrapposti Che VANNO verso la città del sole suadente, dell'amore e rigenerante delle Rose lussureggianti tra colate laviche ed esili Steli ... "
Prof. Gianni Latronico
Premio Internazionale "Anthony Van Dick"2007.
Motivazione:"... Per l'alto Impegno professionale profuso nel corso dell'ultimo anno e per Aver contribuito all'affermazione della cultura europea nel mondo ...."
Expoarte
"...Medianiche Al mondo che si circonda sono legato le opere di Cesare Cassone, ...., dal 2006 Propone Che una pittura evoluta con immagini liriche, dinamiche,, di spessore classico, di sapore genuino e di portata moderna. Attraverso l'acrilico su tela o su multistrato sono rappresentati alberi rossi o gialli, Che rappresentano la forza vitale di fronte alla distruzione dell'ambiente perpetrata Dagli uomini, le pietre, in forma rotonda, Ricordano i muretti delle campagne pugliesi e sono il simbolo di qualcosa di eterno, perenne, utile, con CUI L'uomo convive ....."
Estratto Dall'articolo del quotidiano "Avvenire" del 5 aprile 2008
5 aprile 2008 Gazzetta del Mezzogiorno
"...Fra gli artisti emergenti rivediamo Cesare Cassone, artista di Castellaneta (TA), con I suoi quadri Ispirati alla natura della sua terra, ricercando in particolare l'equilibrio tra luci e colori, il rosso ei blu, uniti al giallo, colori a volte MATRICI , incisivi, e colgono suscitano un Graduale aspetto poetico e decorativo ...."
Massimo Nardi
Estratto dal Comunicato Stampa di "Exibart.com" del 5 aprile 2008
La forza e il destino dell'arte richiedono il Bisogno Universale di raccontare e raccontarsi, di comunicare oltre Ogni Necessità pratica. Ognuino, però, compie nei Confronti delle opere un itinerario personale di conquista e valorizzazione di un insieme di atteggiamenti emotivi e psicologici, di elaborazioni di metafore e simboli Che attengono alla Specificità dell'esistenza. D'altra parte, il fine della Creatività Artistica e della Conoscenza non è Acquisire gli strumenti espressivi ma, l'insieme dell'opera misterioso, implicito nel linguaggio, completamente intraducibile in parole, però Indispensabile per comunicare condividere. Cesare Cassone Possiede l'alchimia del linguaggio Che avvince e convince per sentieri sotterranei, Enigmatica ai più distratti, ma rivelatrice a chi sa attendere il tempo del passaggio, del Varco del pensiero. Il primo clamore, La Meraviglia Che colpisce IMMEDIATAMENTE delle sue opere è la potenza dei colori, quel farsi per accumuli successivi fino, quasi, una memoria ancestrale svelare una. Magmatiche e Lucenti Queste opere contengono una folla di colori che cerca un varco, un passaggio per raccontarci Il suo destino, le verità delle correnti sotterranee, come quelle Interiori di un oceano sconosciuto Che Guidano la mente e la mano dell'artista. Colori che Cassone convocazione e Piglio con sapienza Attraverso campitura, segni vigorosi e morbidi, prioritariamente ordinandoli per flusso e velature, per Nessi simboliche e corrispondenze. Loro in questo incontro / fusione consisté la ragione e la motivazione del racconto. Infatti non c'è mai una sola accensione per spiegare l'opera dell'artista, c'è sempre un incontro-essenze tra Dialogo e presenze cromatiche. Dell'Albero E 'il caso e del Bosco, DI CUI non intravediamo nè foglie Né radici, ma le CUI forme curve e morbide ci raccontano dello spazio e del tempo e forse dialogano con le ombre della terra e le dissolvenze del cielo. Il clima delle opere PRESENTATE in questa mostra Sembra appropriato alla sensibilità più minuta dell'artista, Quello sciogliersi in intimità Emotiva per enunciare personali Epifanie, Ragguagli ESSENZIALI, precarietà e favole da svelare. Che allegramente di un furioso o di sospeso fra il Bisogno di annunciare conquise e la paura di non Essere Capito, in una sorta i contrattempo tutto interiore Che proviene dal linguaggio dei colori bloccato alla sillabazione primaria della Genesi.
Una festa di colori, quindi, Che non soccombe Nemmeno di fronte alla propria esuberanza, concentrata com'è nel fuoco di questa aperta Seduzione Visionaria. Una violenta quasi immobilità, un'attiva pausa, la Necessità di non perdere la vista, anzi scrutare all'infinito Qualcosa che dentro sollecitare e oltre l'apparizione. Cassone, RABDOMANTE sapiente del colore e dei derivati Nessi, Continua a parlarci da Quella Radice non svelata, Dalla musica di fondo, non eliminando i contorni inquietanti delle cose. Abitando, conquista con soddisfatta, l'infinita gamma dei colori ei Loro stupefatti Dimostra Accostamenti, l'eloquenza della propria cifra identificativa, rimandandoci agli inevitabili riferimenti degli impliciti maestri. Senza questa Concentrazione della vita dei colori, dell'impulso e Materia Che li sommuove, tutta la sua "invenzione", la sua magnifica rivelazione rischia di spegnersi in un pura esibizione; Invece la sua azione persuasiva non si attenua, la vita nutrita dal personale segreto è libera di Indagare il proprio destino, le tinte emotive appropriate. E noi non riusciamo uno distaccare lo sguardo e la mente dalle Volontà, pronunciate non anche, dell'artista. Il suo è un viaggio Consapevole Tra le piume dei presagi in CUI il vuoto prende forma per il coraggio corpo all'idea tangibile, in sostanza alla materia di arte. Gioca con il cosmo per ricomporre l'INTENZIONE Primaria, dove le emozioni, il tempo, tornano all'ordine della Creazione in un tutt'uno con l'alchimia: per un segno, una forza, l'istante, la ricerca inesausta di una vibrazione pura Sola, di piaceri nascosti. Ecco, allora, indicarci La Rotta, il varco verso orizzonti più liberi, lasciando aperto il sentiero delle visioni nascoste e della solitudine dei Sensi. Per scoprire nuovi mondi possibili, superfici cromate, luminose, trasparenti o virtuali, sotto CUI La Materia si carica di tensione per il coraggio alla natura in senso nostra attesa.
Maestro Pino Bonanno
3 ° Premio Internazionale di pittura, scultura e grafica BOE '.
Attestato di Merito ... "per la Complessa espressione cromatica e segnica Che rivelano una ricchezza di contenuti Interiori non comuni, una spiccata sensibilità e spontaneo è veramente intenso pathos ..."
Prof. Dino Musarà
Gioia del Colle. Biblioteca Comunale.
21/29 marzo 2009. Collettiva d'Arte Contemporanea
"..... La visione di Informale Cesare Cassone in CUI Il valore espressionista del colore costruisce immagini di una natura fiabesca Che Evoca la suggestione di paesaggi nordici, tra le nebbie. L'elemento Formale è contestualizzato in uno spazio di luce, gli alberi assumono Il valore emozionale del rosso, del giallo e del bianco, e gli sfondi diventano campiture di colore di geometrie elementari; "Alberi Rossi" PUÒ considerarsi l'emblema di questa espressione Figurativa, dove La presenza dell'Uomo si riduce ad un'ombra di luce, ad uno spettro luminoso partecipe di questa visione interiorizzata del dato reale ....."
Antonella Colaninno
"Artista inquieto, Estremamente avido di esperienza, DECISO alle Innovazioni il pugliese Cesare Cassone soppianta, assai Spesso, la struttura della composizione meditata uno Vantaggio dell'intervento della materia cromatica Che si irraggiamento, vero e proprio magma, per l'intera superficie della tela .
Speculazioni pittoriche, le sue, Che Partono Dal Presupposto Che la pittura Debba Essere Sostanza espressiva e comunicativa di sentimenti e mai subordinata alle Convenzioni. Cosi operando questo pittore, al Quale VANNO riconosciuti Forza Impegno,, coraggio e Soprattutto lenta e positiva escavazione del dato Formale, lascia intendere appieno di Avere tutte le carte in regola per una Presenza significativa nel panorama dell'arte contemporanea. "
Dott. Lello Spinelli
Nato a Castellaneta (TA), vive e lavora a Bari. Inizia a dipingere, autodidatta, da giovane. Conclusa la carriera da Generale di Ufficiale dell'Arma dei Carabinieri, dal giugno 2006 ad oggi, ha organizzato mostre personali e partecipato uno collettive ed altri eventi, in particolare le Fiere Internazionali di Arte Moderna e Contemporanea in Italia e all'estero. Recensito da quotidiani e riviste d'arte, ha conseguito riconoscimenti. ArtisticaMente, la sua composizione pittorica sfrutta Ampie campiture coloristiche per esprimere impressioni rielaborate uno interiore livello. Concetti, figure, paesaggi si mostrano Nella Loro essenzialità cromatica, privati appositamente del segno pittorico. Egli compone unendo le cromie allo stato puro. Colori caldi e freddi, in una miscela espressiva Colma di pathos,, pulsante, come il cuore di Ognuno di noi, Colma di vitalità, tensione e desiderio espressivo. I simili e gli opposti convivono sullo stesso supporto narrando di Loro Stessi e delle emozioni e si propongono al livello percettivo e inconscio con discrezione e agilità regalando momenti di vera arte e di immaginazione fantastica.
Marzo 2009