GABRIELLA POGGI; ho studiato presso l'istituto statale d'arte di Firenze. Nel 1982 mi sono diplomata presso la Piccola Accademia di Pittura, corso di Antiquariato e Restauro. Nel 1986 ho ricevuto presso la Regione Toscana l'attestato di qualifica professionale di Restauratrice di Dipinti. Lo stile utilizzato (o stili); soggetti tipici della mia produzione pittorica, sono i paesaggi e i fiori, anche se spesso mi è capitato di cimentarmi in soggetti di fantasia. In particolare prediligo i paesaggi e gli scorci nei quali gli elementi della natura, come l'acqua o il vento, conferiscono alle cose tutta una serie di riflessi, di luci cangianti, di effetti direi quasi magici. In molti dei miei quadri l'acqua è la protagonista principale, non solo nelle vedute marine o nei limpidi laghi di montagna, ma anche nelle vedute campestri, luoghi in cui fiumi e ruscelli riescono a commuovermi con le loro vibrazioni di luce e il loro divenire, qualcosa di sempre diverso per le variazioni delle ore e delle stagioni.
La tecnica che prediligo e che utilizzo ormai da vari anni nella pittura su tela, può essere definita "tridimensionale" poichè i colori, stesi in numerosi strati sovrapposti, creano l'effetto del basso rilievo. Si tratta di una tecnica molto laboriosa, utilizzo infatti pennelli piccoli e ad ogni strato di colore devo accordare le tonalità, nonostante questa tecnica richieda tanta concentrazione mi permette di rendere con efficacia le più complesse sfumature e mitigare, in un certo senso, il bidimensionalismo insito nella pittura. Mi aiuta in questo processo di composizione, nel quale è vivo anche un forte senso di autocritica, l'ascolto della musica.
Fin da piccola ho amato instintivamente il linguaggio delle immagini e sono stata sempre interessata ad ogni sua applicazione, nel corso degli anni ho avuto modo di cimentarmi in svariate produzioni di artigianato artistico, come per esempio la ceramica, che ho sperimentato decorando su smalto a secondo e terzo fuoco e a freddo su terracotta. Ho dipindo su stoffa (seta, cotone, velluto) con le varie tecniche antiche e moderne, su vetro e su specchio con gli appositi colori. Inoltre, ho utilizzato come base il legno per dipingere vassoi, scatole, parti di mobili ed altri oggetti, sempre ricercando, pur nella tradizione, uno stile personale. Un'altra attività che mi interessa molto è il restauro, sia di dipinti su tela che di pitture murali e io stessa, alcuni anni fa, ho realizzato pitture murali di grandi dimensioni. Negli ultimi anni mi sono dedicata al restauro di mobili e alla tecnica della doratura. Comunque, tra tutte le esperienze nel campo della creatività, la pittura ad olio su tela è sempre la mia prediletta, anzi per me dipingere è un fatto naturale, indispensabile, al quale non potrei mai rinunciare poichè fonte di emozioni e sentimenti profondi che spero di riuscire a comunicare anche a chi guarda i miei lavori.
Come ho già anticipato la natura è per me la principale fonte di ispirazione e quindi ogni elemento di essa è interessante e capace di suscitare il desiderio di fermare sulla tela quel momento particolare. Per esempio la primavera (la mia stagione preferita) è stata spesso il mio riferimento, il mio filo conduttore; gli alberi in fiore, le margherite nei prati, i primi papaveri che si affacciano con i fiordalisi nel verde tenero dei campi, mi riempiono ogni volta di stupita emozione che io devo in qualche modo fermare sulla tela, raccontare, comunicare questa bellezza. Tante emozioni (e quindi ispirazione) mi danno i volti dei bambini con le loro intense espressioni e le figure degli anziani, che io chiamo "i saggi"; per questi soggetti prediligo la tecnica del chiaro scuro a carboncino. Anche gli animali spesso hanno ispirato le mie opere, per esempio il cavallo, meraviglioso animale, forte, veloce e scattante, dal mantello lustro nel quale si riflettono i colori del cielo. Ed infine le fonti della mia ispirazione sono state e sono ancora molte altre, desidero citare il carnevale, periodo di allegria, confusione e di "rovesciamento", ma anche di partecipazione, di amicizia e di gioia genuina. Alcuni miei quadri hanno come soggetto i carri del carnevale di Viareggio e le maschere veneziane.
Per quanto riguarda i Maestri considero particolarmente importanti per la mia formazione i pittori del Rinascimento, dai quali ho appreso il modo di comporre le immagini e di accordare i colori; un nome per tutti, il grande Botticelli.
Sono nata a Bagno a Ripoli da genitori ripolesi, non posso quindi non amare questo paese e le sue tradizioni, le sue colline, e i suoi prati, dove mia nonna mi portava a giocare quando ero piccola, il bellissimo panorama di Firenze che si può ammirare da lì, tutto insomma. Ogni anno nel mio paese viene organizzato un palio. Il mio primo palio è nato così: Anni fa la consegna dei moduli della denuncia dei redditi avveniva nella stanza del sindaco e così ebbi l'occasione di vedere e ammirare lo stemma originale di Bagno a Ripoli. Mi colpì per i suoi colori patinati dal tempo, questa emozione è rimasta inalterata dentro di me. Quando nel 1984 mi fu proposto di realizzare il palio non ho avuto alcun dubbio ed ho scelto come base un raso di colore dorato e mi sono ispirata allo stemma originale del comune, variando alcuni elementi ed inserendo come colori primari l'oro e l'argento. Ormai sono passati diversi anni da quando l'ho eseguito e quando in seguito l'ho rivisto, insieme ad altri lavori, ho provato una comprensibile emozione e ho notato che il tempo lo aveva trasformato facendo sbaidire un po' i colori, invecchiandoli, ma è giusto così fa parte della vita.
PRINCIPALI MOSTRE E COLLETTIVE
1972: Mostra collettiva, Movimento internazionale di Pace, I Togati, Prato, Palazzo Pretorio.
1972: Mostra collettiva Santa Croce sul tema "Padre Kolbe", complesso di Santa Croce, Firenze.
1973: "Itinerari attraverso la pittura", Circolo Culturale Presenza Nuova, 3 artisti in confronto, Via Cavour 14, Firenze.
1975: Premio nazionale di pittura "Il Machiavello", mostra collettiva, Firenze.
1976: "Premio Artigianelli", mostra collettiva, terza edizione, Firenze.
1977: Mostra collettiva di pittura e scultura organizzata dal comitato per la valorizzazione d'Oltrarno, Firenze.
1983: Mostra collettiva "V Biennale di San Leo", 6° premio del Monte Feltro.
1983: "La frontiera della donna", mostra collettiva, Galleria La Pantera, Pisa.
1987: "L'uomo l'artista", creatività per la speranza, mostra collettiva. Le opere in mostra sono state donate all'Unione Italiana per la lotta alla Distrofia Muscolare.
1987: Villa della Rocca, San Gimignano (SI), presentazione al catalogo di Giuse Benignetti: "..Gabriella sembra abbandonare le proprie enfasi, misurandone tuttavia le fasi con un metro intellettivo del quale in nessun momento ne viene meno, anche proprio conformemente la precipua volontà dell'artista, la condizionante maturità espressiva".
1989: Galleria Salammbò, Parigi, invito alla mostra: "..Atlante a rèuni pur vous jusqu'au 10 janvier 1989 certaines des oeuvres les plus caractèristiques de Gabriella Poggi" ["..Atlante ha riunito per voi fino al 10 gennaio 1989 le opere più caratteristiche di Gabriella Poggi e vi invita a prendere appuntamento con uno dei suoi collaboratori per presentarvele nelle sue sale di esposizione o nel suo salone privato"].
1989: "I luoghi di Cicognani", documentazione, storico-letteraria-figurativa, mostra collettiva del Gruppo Florentia Mater, Palazzo Strozzi, Firenze.
2012: Auditorium Santo Stefano al Ponte, Firenze, presentazione al catalogo della mostra di Patrizia Melandri: "..una felice combinazione del colore con il plasticismo, che ben si presta alla resa dei soggetti prediletti dalla pittrice, paesaggi di largo respiro ed elementi della natura, che ombre reali create dal rilievo li rendono vivi e luminosi".
2016: "Arte e artigianato nei secoli. Gabriella Poggi pittrice", Oratorio di Santa Caterina, Bagno a Ripoli (FI), 11-22 maggio, visite guidate all'Oratorio e incontri musicali.
2017: Mostra per celebrare i cinquant'anni di attività artistica:"Le mie vedute" al Museo di San Francesco, Greve in Chianti, Firenze.
Alcune mie opere sono riportate su riviste d'arte e cataloghi a livello internazionale come Bolaffi Arte (1976 e 1977) e L'uomo l'Artista.